Archive for Peter Pan

Un cammino dalle origini

Digenis Akrites

Digenis Akrites

Digenis Akrites, un “borderline” dei tempi antichi. Personaggio principale di un famosissimo epos bizantino, semi sconosciuto in Italia, oggetto di pochi studi noti, è l’esempio del vivere agli estremi confini della vita e del mondo.  Akrites significa soldato di frontiera, un viaggiatore che l’epos celebra attraverso avventure fantastiche, un guerriero semi regolare al soldo dell’imperatore e incaricato di difendere le marche o temi bizantini disposti lungo il confine arabo/musulmano. Il poema epico, in realtà, ha notevoli risvolti psicologici sia nei confronti della dura vita che questi uomini compivano, perennemente nel deserto, sempre sottoposti a pericoli ignoti e inevitabili, sia nei confronti di una psiche continuamente sotto pressione e priva di ogni senso di appartenenza presso una società che non è la loro, pur avendoli “prodotti”, ma che di loro ha assoluta necessità. Come non pensare a risvolti odierni. I giovani e la società contemporanea, una società che produce, educa e che spesso, troppo spesso allontana, rifiuta o peggio ingoia come il Lucifero di Dante. Digenis ricorda  con grande consapevolezza al Basileus, imperatore dei greci d’Oriente:

S’io non vengo non pensate sia disobbedienza:

ma siccome tu hai alcuni inesperti soldati,

se alcunchè di sconveniente dicessero essi mai,

ti renderei di sicuro privato di costoro…”

 

A chi apparteneva l’Akrites? Certamente al suo mondo, una linea di confine.

(spazio alle vostre riflessioni personali)

Giuseppe Tropea

Il viaggio… dell’asino…

Apuleio

Un viaggio incredibile, una metamorfosi continua, una crescita dell’uomo: “L’asino d’oro” di Apuleio è, insieme al Satyricon di Petronio, uno dei rari esempi di romanzo latino pervenuto sino ai giorni nostri. In realtà il prototipo, anche in questo caso, è greco, e si riesce a trovare traccia in un testo intitolato “Lucio” o “L’asino” (purtroppo oggi perduto) del solito e poliedrico Luciano di Samosata. Sebbene le due opere sembrino avere in comune la trama, le finalità risultano decisamente diverse. L’opera di Luciano svolgeva, con ogni probabilità,  finalità di intrattenimento ludico, mentro lo scritto di Apuleio assume i connotati del romanzo di formazione, nel quale la “curiositas” assume importanti caratteristiche di crescita individuale. Lucio durante la sua metamorfosi in asino mantiene comunque l’intelletto (per tal motivo è detto asino d’oro), un elemento che si troverà anche nel “Pinocchio” di Collodi. Animale e uomo, intelleto e istinto: una linea di confine, spesso labile, non facile da riconoscere durante la crescita e il periodo adolescenziale.

Victor Vasnetsov. Un cavaliere al crocicchio 

Victor Vasnetsov. Un cavaliere al crocicchio

Quale direzione seguire in questo bivio?

(spazio alle vostre riflessioni personali)

Giuseppe Tropea

SECONDA STELLA A DESTRA, QUESTO E’ IL CAMMINO…

Arthur Rackham, Peter’s sailboat

Arthur Rackham, Peter’s sailboat

“Tutto il suo vivere è come un’inconscia ricerca di quel filo lontano, di quel messaggio abbandonato che ci fa venire alla mente l’amato veliero-bastoncino dell’infanzia, carico di ricordi….L’unico vero veliero che va per mare e porta nella stiva un tesoro”.

Dall’introduzione di Renato Gorgoni al romanzo Peter Pan nei giardini di Kensington

L’immagine che vedete è la navicella di Peter Pan, realizzata, insieme a tante altre a colori, da Arthur Rackam (1867-1939) per illustrare il libro di James M. Barrie: il piccolo Peter viaggia su questa barchetta verso luoghi incantati ancora da scoprire, alla ricerca del Peter adulto…

E voi, ragazzi?

Come vivete questo passaggio della vostra vita?

Come vi sentite proiettati nel mondo degli adulti?

Per voi l’infanzia è un tesoro?

Un bene prezioso per viaggiare nel mare della vita?

Oppure un momento da dimenticare?

Attività: Spazio libero per esprimere una riflessione personale su come vedete il vostro futuro…potete commentare usando anche delle immagini, magari un’illustrazione o un disegno…

Verena Vanetti

Crescere è un viaggio attraverso e dentro la vita. La realtà spesso è un vascello, un grande veliero che trasporta l’uomo verso terre incantate e isole sconosciute. Peter Pan vola dentro e accanto al veliero.

La letteratura fantastica interpreta, sogni, ambizioni, fantasie dell’uomo in fuga dal reale. Questa esigenza si avverte già nel mondo antico. Il romanzo greco ha interpretato queste esigenze e la letteratura successiva ha preso spunto da questo genere letterario. Fra i capisaldi necessariamente bisogna ricordare la “Storia Vera” di Luciano di Samosata (II sec. a.C.), e le “Le incredibili meraviglie al di là di Tule“  di Antonio Diogene (II sec. a.C.), quest’ultima giunta sino a noi in pochi frammenti e attraverso un’epitome di Fozio. In questi due mirabili scritti si trova il nucleo di tutta la letteratura fantastica, fino all’epoca contemporanea. Il tema del viaggio verso mondi sconosciuti, della nave volante, degli uomini con superpoteri, degli esseri sub o sovrumani abitanti mondi esterni o paralleli.

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