“L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro” (Costituzione Italiana, art. 1)
A. Condividiamo le riflessioni sul blog
- Cosa significa secondo voi che l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro?
- Cercate su giornali, internet, ecc. articoli o riflessioni sul lavoro e postateli su blog.
- Al tempo dei greci e dei latini la parola skolé indicava l’ozio, ovvero i ricchi potevano permettersi di studiare e apprendere a scuola, perché non dovevano lavorare per vivere. Tenete presente che dopo la seconda Guerra Mondiale, anche grazie all’influenza anglosassone di prevalente influenza calvinista e protestante, tutti dovevano lavorare anche i miliardari. La scuola è per tutti…davvero?
- Oggi a cosa serve la scuola?
- Conoscete le espressioni “fuga dei cervelli”, “pizzo”, “lavoro interinale”, “esternalizzazione”, “precariato”? Cercate di definirle e di capire come influenzano il mondo del lavoro.
- L’attuale legge sull’immigrazione Bossi-Fini stringe un legame stretto fra lavoro e permesso di soggiorno degli immigrati in Italia. Per stare nel Bel Paese devi avere un lavoro che ti permetta di vivere onestamente. Che ne pensate?
- Chi lavora onestamente è per definizione un cittadino italiano ?
- Ad Auschwitz c’era scritto all’ingresso “Il lavoro rende liberi”. Che ne pensate?
B. Cercate e condividete sul blog articoli, canzoni, film, libri, ecc. che parlano del lavoro e che secondo voi esprimono la vostra concezione del lavoro.
Secondo te il lavoro è:
fatica, per vivere, per cambiare il mondo, per aiutare gli altri, per avere successo, per realizzarsi, altro…
Tomaso Zanda
